Storie

Ante Domini

Così l’uomo discese nella valle e disse: “Qui ci sarà pace e prosperità. Qui troverò la felicità”. L’uomo costruì la sua casa nella valle e seminò il suo campo, si sposò ed ebbe figli. Poi un giorno l’alluvione coprì la valle distruggendo le case, i campi ed annegando l’uomo.

Allora i figli dell’uomo seppellirono i loro padri e dissero: “Nella valle non c’è felicità, andiamo sulla montagna, là non viene l’alluvione, là troveremo la felicità”. E sulla montagna il figlio dell’uomo costruì la sua casa, allevò il suo bestiame, si sposò ed ebbe figli. Poi un giorno il terremoto aprì la montagna inghiottendo le case, il bestiame e seppellendo il figlio dell’uomo sotto le pietre.

Allora i figli dei figli dell’uomo piansero i loro padri e dissero: “Sulla montagna non c’è la felicità, andiamo nella foresta, là non crollano le pietre ed il terreno non si spalanca sull’abisso, là troveremo la felicità”. Così il figlio del figlio dell’uomo entrò nella foresta e qui trovò la casa negli alberi ed il suo cibo nella cacciagione, si sposò ed ebbe figli. Poi un giorno un fulmine incendiò la foresta bruciando gli alberi e gli animali ed i figli dei figli dell’uomo trovarono la morte tra le fiamme.

Allora i loro figli pregarono sulle ceneri dei loro padri e dissero: “Nella foresta non c’è la felicità, scendiamo nella valle, là il fulmine non potrà colpire e ci sarà pace e prosperità. Là troveremo la felicità”.

E così l’uomo discese nella valle…

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Storie

Palloncini

Siamo tutti palloncini: ognuno di forma e colore differente, ma tutti egualmente creati per salire al Cielo.

Alcuni sono gonfi di Spirito leggero e tengono ben tesa la cordicella che li lega ancora in terra.

Altri sono pieni d’aria e rimbalzano indecisi tra il suolo ed il Sole, scodinzolando la loro funicella che non li lascia andare alla deriva.

Taluni sono semivuoti, poverini, e mollicci rotolano qua e là, tra gli spigoli e gli spintoni del mondo, cercando come riesce loro meglio di evitare gli spilli e le punture.

E poi ci sono quelli che hanno perso ogni fiato e restano lì, afflosciati nel fango, indifesi ai quei pestòni che fraintendono per carezze, e non lasciano che quell’Uno li raccolga per gonfiarli ancora.

Siamo tutti palloncini, e quando giunge il momento in cui il filo si rompe o è tagliato, una Mano buona viene a prenderci per giocar con noi là in Alto, per sempre slegati da ogni spago; ma non sia mai che per l’illusione d’essere liberi la fuggiamo, quella Mano, finendo così a svolazzare diritti negli artigli tesi di colui che vuol farci scoppiare.

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