Cronache

Scacco al Re

Verrà la guerra.

Non durerà a lungo, ma sarà atroce e spietata: farà un sacco di morti e lascerà dietro di sé una devastazione mai vista prima.

Non è un oracolo, questo, né una profezia, ma l’epilogo umanamente prevedibile di questo tempo perverso.

Alla luce dei numerosi indicatori ormai evidenti, infatti, non è più tanto una questione di “se”, ma piuttosto di “quando” comincerà il conflitto armato.

I segnali certi sono noti ed elencabili quanto innegabilmente concomitanti ed ordinati a tale conclusione, e cercheremo di esporli in ordine sparso qui, dimenticandocene sicuramente qualcuno (e ragazzi: se persino il sottoscritto se ne è accorto ed è riuscito a metterli insieme, significa che sono davvero eclatanti).

La perniciosa campagna mediatico-economica statunitense ed europea contro la Russia di Putin è sotto gli occhi di tutti, e che essa sia pregiudiziale e propagandistica è un fatto, ma con il passare del tempo si sta acuendo in maniera ideologicamente drastica e dissennatamente falsa (tanto da ottenere in molti quasi l’effetto opposto a quello desiderato) e questo è un segnale preoccupante.

All’ultimo concilio di sicurezza delle Nazioni Unite, ad esempio, l’invettiva del rappresentante britannico Matthew Rycroft contro l’operato della Russia in Siria (basata tutta sulla pretestuosa questione delle inesistenti armi chimiche) è stata talmente astiosa e provocatoria da scatenare la reazione del rappresentante russo Vladimir Safronkov che ad un certo punto ha avvertito il (poco) diplomatico inglese con un testuale e perentorio: “Non osate offendere la Russia”.

Questo è soltanto un segno di quanto aperta e feroce sia diventata la campagna denigratoria anti-russa, tanto che persino il presidente americano, non più tardi di quattro giorni fa, davanti ai leaders dell’Alleanza Atlantica ha parlato di “minacce dalla Russia alle frontiere orientali e meridionali della NATO”.

Peccato però che sia la Russia ad essere premuta sui suoi confini europei da un vero e proprio esercito dotato persino di mezzi pesanti e difese anti-missile, dislocato sfacciatamente con la complicità delle nazioni limitrofe all’ex unione sovietica.

Ed anche questo è un fatto: le armate atlantiche sono già posizionate ed in assetto di guerra, non solo sul suolo europeo, ma anche lungo le coste del pacifico.

È di tre giorni fa la notizia che il Ministero della Difesa cinese ha nuovamente esortato la marina USA a porre fine alle provocazioni nel mar Cinese Meridionale. E se è vero che le portaerei americane si trovano al largo delle coste cinesi per via delle tensioni con la Corea del Nord, è altrettanto vero che, a tutti gli effetti, la marina statunitense si trova già dislocata lungo i confini marittimi del più sicuro alleato della Russia in caso di un conflitto armato (e comunque in una posizione già avvantaggiata nel caso di ricollocamento lungo le coste orientali della Russia, eventualmente).

Vien quasi da pensare che l’inconcludente crisi con la Corea del Nord possa essere stata una scusa per avvicinare la marina americana ai confini oceanici della Russia.

Ed il tour di visite di Donald Trump di quest’ultima settimana non ha fatto altro che conclamare l’esacerbazione di un clima già esasperato a Washington: il contratto miliardario stipulato coi sauditi è il sintomo di quanto l’economia americana sia ad un passo dal tracollo; un ventennio di politica economica basata sul debito e speculazioni finanziarie selvagge hanno atrofizzato la capacità produttiva del paese, lasciando un’unica industria florida, quella degli armamenti.

E siccome d’abitudine l’America risolve le sue crisi economiche “esportando la sua democrazia” in qualche paese (tendenzialmente lontano dai patrii confini e militarmente insignificante), anche a questo giro s’è inventato un nemico con cui entrare in guerra, solo che stavolta hanno fatto male i conti: la Russia di Vladimir Putin non è l’Unione Sovietica, e se fino adesso l’orso russo ha sopportato pazientemente tutte le provocazioni di USA ed UE, non significa affatto che non sia pronto ad entrare in conflitto aperto in maniera poderosa, se messo in condizioni di doverlo fare (per la cronaca: nel Mar Mediterraneo sono cominciate le esercitazioni della Marina Russa).

La storia insegna che la Russia non ha mai iniziato le guerre, ma le ha sempre concluse, e l’escalation di provocazioni fatte nei suoi confronti sta raggiungendo i limiti dell’assurdo (di cui l’espulsione dei suoi diplomatici dalla Moldavia e l’Estonia è solo l’ultima).

Si pensi solo a quell’ottobre del 1962, quando l’istallazione sovietica di una base missilistica a Cuba portò le allora due superpotenze tanto vicine ad un conflitto nucleare, e poi si confronti quella provocazione con le numerose basi missilistiche della NATO piazzate nei paesi dell’est Europa, o il vero e proprio esercito dislocato lungo i confini Russi impegnato in continue esercitazioni militari: a parti invertite gli Stati Uniti avrebbero già sparato missili a tappeto da un pezzo (visto che sono bastate due lacrimucce di Ivanka Trump alla vista del fake-movie sui bambini siriani gassati col sarin per far sparare al presidente una sessantina di Tomahawk su di un inutile bersaglio, così, a mo’ di rappresaglia).

Ma non si creda che la pazienza di Putin durerà in eterno: è di un mese fa (26 aprile) la notizia che il Tenente Generale Viktor Poznihir, Vicecapo del Direttorato Principale delle Operazioni delle Forze Armate Russe, alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza a Mosca ha dichiarato che il Comando Operazioni dello Stato Maggiore Generale russo ha concluso che Washington, nella ricerca di un’egemonia globale, stia implementando un sistema missilistico anti-missile che possa impedire una risposta nucleare russa ad un attacco preventivo di tipo nucleare da parte degli Stati Uniti.

Ovviamente la cosa è stata completamente ignorata da tutti i media occidentali: soltanto Russia Today e la Times-Gazette di Ashland (Ohio) hanno coperto la notizia, che però è comunque girata sui vari siti internet, venendo alla luce a dispetto dell’ostracismo mediatico mainstream.

Ora: non si creda che, nel momento in cui la Russia si vedesse realmente in pericolo di attacco, non esiterebbe ad anticipare l’avversario, con effetti devastanti non solo per gli USA, ma anche, se non soprattutto, per l’Europa.

Questa è la situazione ad oggi, ed un’ulteriore conferma delle reali intenzioni dei neocon americani di muovere una guerra totale contro la Russia è emersa anche dal dossier di Germano Dottori riportato dalla più autorevole testata italiana nel settore della geopolitica (Limes di aprile), da cui emergerebbe la strategia americana più che ventennale nel contrastare il rinascimento della superpotenza euroasiatica su ogni fronte, dallo scatenamento delle “primavere arabe”, alle dimissioni forzate di Berlusconi (reo di intrecciare forti relazioni politico-economiche con Putin) e fino a provocare l’abdicazione di Benedetto XVI (reo di perseguire con efficacia la riunificazione con la Chiesa Ortodossa).

Tutto questo suffragato anche dalle mails della ex-candidata alla presidenza Hillary Clinton rese pubbliche da Wikileaks, in cui emergerebbe palesemente la ferma posizione anti-russa di Obama e della stessa Clinton, inclusiva dell’intenzione di un  cambio di regime in Vaticano (per un eventuale approfondimento si legga qui).

Ed è proprio per perseguire questo annoso piano che a Washington lo “Stato Profondo” non cessa la campagna infamante contro l’eletto presidente Trump, (il quale da par suo si è dato un bel daffare per crearsi il vuoto intorno) e che ora, pur essendosi lasciato addomesticare non poco, verrà comunque segato da un ormai inevitabile impeachment organizzato pretestuosamente ai suoi danni proprio sul fake-dossier del Russiagate (le ultime dichiarazioni della Merkel sull’attuale temporanea inaffidabilità degli Stati Uniti suonano tanto come una sentenza per Trump in questo senso), per poter rimettere ai vertici degli USA un burattino dei neocon che possa portare a termine quell’agenda pluriennale che mira al conflitto con la Russia.

E la cosa potrebbe essere più imminente di quanto non si pensi, poiché le micce accese per il deflagrare di una terza guerra mondiale (che vedrebbe schierati sui due fronti principalmente USA ed Europa contro Russia e Cina) sono parecchie: una schermaglia aerea in Siria (o l’assassinio di Assad) ad esempio, oppure una provocazione di troppo degli ukronazi nel Donbass o in Crimea; un gesto pazzo da parte di una a scelta tra Estonia, Lettonia o Lituania, ma anche un’improvvisa esasperazione della “crisi coreana”, od un tentativo serio di “primavera russa” (a proposito: occhio che per il 12 giugno sono previste manifestazioni in 212 città russe, tra cui Mosca, organizzate dal movimento dissidente sponsorizzato Soros&Co di quella risibile marionetta di Alexei Navalni).

E non si dimentichino i Balcani: nonostante quasi nessuno ne parli, lì la situazione sta diventando incandescente, con il ritorno di voglie espansionistiche dell’Albania, la riottosità anti-russa del Montenegro, e soprattutto la resistenza della Serbia ad un arruolamento coatto nella NATO che, nel caso avvenisse, costringerebbe proprio la Russia ad intervenire pesantemente.

Tutto questo riporta indietro l’orologio della storia a quei momenti in cui la terza guerra mondiale pareva inevitabile, come nel ’62 con la “crisi cubana”, oppure come nel 1983 con l’esercitazione Able Archer e l’escalation missilistica nella Germania ancora divisa.

Tuttavia la differenza con lo stato attuale è che allora le classi politiche di entrambi i paesi erano consapevoli degli effetti apocalittici di un conflitto nucleare e, assennatamente, ebbero fino all’ultimo la volontà di evitarlo.

Oggi, invece, pare al contrario evidente una ferma volontà, sia da parte americana che da parte europea, di scatenare uno scontro bellico con la Russia (è di oggi la notizia che il senatore capo della Commissione per i Servizi Armati Americani John McCain, durante un intervista alla ABC ha dichiarato che: “il pericolo più grande per la democrazia e per il mondo occidentale è rappresentato dalla Russia”), e fino ad ora, soltanto il polso fermo e la freddezza da navigato stratega di Putin ha saputo resistere all’escalation di provocazioni occidentali. Costui, sembra invero essere l’unico capo di stato ad aver chiaro che una terza guerra mondiale consisterebbe nel suicidio dell’umanità e nella sostanziale distruzione del pianeta.

Alla luce di tutto ciò capite bene che un tale investimento di soldi, armamenti, propaganda, energie e tempo non verrà certo vanificato, ed è proprio per questo motivo che la guerra, alla fine, ci sarà.

Poiché al di là dei fatti fin qui elencati che dimostrano come ci sia una premeditata, condivisa ed ossessiva volontà di conflitto da parte dell’occidente, questa partita a scacchi per le sorti del mondo è giocata, in realtà e prima di tutto, su di un piano che trascende il materiale, ma che ha origine e causa movente nello spirituale.

Le mire del principe di questo mondo, che in questo secolo ha avuto modo di scatenare tutte le sue legioni, proprio da un ventennio a questa parte ha incrudito la sua azione con un giro di vite di quei poteri al suo servizio che controllano il globo proprio verso l’estinzione del genere umano su tutti i fronti: con la promozione massiva dell’aborto, della contraccezione, dell’eutanasia, ma anche dei disordini della sessualità contronatura (e quindi costituzionalmente infertile) ed in generale con la diffusione di una cultura mortifera dominante che tende alla disperazione e all’annichilimento.

Però, siccome l’astio dell’angelo ribelle verso Dio non si limita all’odio contro l’uomo, ma anche contro la Creazione stessa, ecco che esso infine, allo scadere di questo tempo di tenebra concessogli, muove i suoi pezzi sulla scacchiera nell’attentato finale a Colui che di questo mondo e di tutto il Creato è il solo e vero Re.

Poiché, come detto in precedenza, più volte, nel corso di questo secolo anticristico, tentò invano lo scacco, ma questa volta, che è anche l’ultima, ho l’impressione che la Regina non interverrà in favore dei pedoni, poiché questi hanno lasciato pervicacemente cadere nel vuoto tutti i suoi avvertimenti, cosicché lo scacco parrà essere matto.

E nella passione che contraddistingue questo nostro tempo, soltanto dopo che il calice amaro sarà stato bevuto fino all’ultima goccia, quando la morte sembrerà aver trionfato, avverrà l’eucatastrofe, e per quel resto di umanità purificata nel fuoco ci saranno «cieli nuovi e terra nuova».

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Cronache

Posta dal Cielo

“Ma che cosa dobbiamo decidere? Non si fa del bene? Non si prega? Non ci sono forse le conversioni? Non si aggiustano i matrimoni? Non viene impartito puro catechismo? E allora lasciamo che la Madonna faccia quello che noi non sappiamo più fare!”

Papa Pio XII

È vero che la rivelazione pubblica si è chiusa con la morte dell’ultimo apostolo, e che le rivelazioni private non vincolano la fede, ma è altrettanto vero che Dio interseca tutta la storia (ed ogni storia) della Creazione; che Gesù vive, e se vive è presente «fino alla fine del mondo»; e che la Madonna, essendo stata assunta in Cielo con il suo proprio corpo (questo sì che è dogma di fede) già gode una condizione trasfigurata e pertanto può rendersi fisicamente presente in terra a quelli che, in fin dei conti, sono i suoi figli nel Figlio e che da Costui, precisamente a Lei, che è la Donna, sono stati affidati insieme alla Chiesa Sua Sposa.

Pertanto non è affatto ragionevole, oltreché imprudente e ben poco cattolico, disprezzare le rivelazioni private, nonché le apparizioni Mariane, bollandole come meramente superflue alla vita di fede.

E questo, il popolo dei credenti, lo sa da sempre, e da sempre (e a ragione) non solo ritiene le rivelazioni private degne di considerazione, ma, con quel pragmatico buon senso di cui, da che mondo è mondo, la gente semplice si è sempre dimostrata dotata, pure si fida di esse e da esse si lascia formare nel cammino di fede, soprattutto in quei frangenti della storia che paiono essere avvolti, più di altri, nel mistero tenebroso del male.

In particolare le apparizioni della Madonna sono il segno più evidente che Lei è realmente Madre e Maestra della Chiesa: che come madre se ne prende cura, avvertendo i suoi figli dei pericoli che incombono su di loro, e che come ogni buona maestra ripete fino allo sfinimento i fondamenti della fede, i quali poi si riducono, in ultima istanza, a riportare ogni volta al centro Cristo suo Figlio, vera ed unica salvezza.

Ecco che allora non ha nessun senso, ma anzi è pernicioso, squalificare aprioristicamente quelle apparizioni dove Maria Santissima si presenta per lungo tempo e insiste nel consegnare all’umanità ripetuti messaggi, avvertimenti e financo segreti, sentenziando pretestuosamente che la vera Madre di Dio è taciturna, lasciando intendere, di conseguenza, che una Madonna così ciarliera non può che essere un’invenzione di presunti veggenti.

Perché invece, se proprio dobbiamo dirla tutta, davanti a figli che non ascoltano i suoi avvertimenti, una vera mamma non rimane affatto zitta, ma anzi persevera con vero accanimento fino a sgolarsi nel richiamare coloro che sono in pericolo.

Questa è un’evidenza che chiunque nella sua vita ha potuto sperimentare: quante volte infatti abbiamo sbuffato davanti alle nostre mamme che ci ripetevano sempre le stesse cose?

E più noi ignoravamo i loro ammonimenti, più loro perseveravano nel riproporceli, salvo poi rimpiangere di non averle ascoltate quando finivamo in quei guai da loro predetti?

E perché mai la Madonna dovrebbe comportarsi diversamente, lei che è più Mamma di ogni altra mamma?

Anzi, è fin troppo buona: fosse per me dopo tre volte che non mi ascolti scatterebbero anche gli sberloni.

Ma d’altronde io sono un papà, e si sa che i padri hanno meno pazienza delle madri, e dopo un po’ lasciano che i figli sperimentino le conseguenze della loro disobbedienza oppure partono coi castighi.

E forse è proprio per questo che anche il Padre, quando i suoi figli si ostinano nella disobbedienza ai Suoi Comandamenti, disprezzando persino il Sacrificio di Redenzione attuato nel Suo Figlio, manda avanti la Madre, come ultima àncora di salvezza, prima di lasciar libero il braccio della Sua Giustizia.

Che dite? Magari è precisamente per tale motivo che in questi tempi in cui viviamo, soggetti allo scatenamento di quel male che ha ottenuto una particolare libertà d’azione proprio in virtù del crescente e determinato allontanamento dell’uomo da Dio, la Mamma Celeste si presenta con tale frequenza ed assiduità come mai prima nella storia delle apparizioni mariane.

Già solo questo dovrebbe darci il polso delle circostanze di reale pericolo in cui ci ritroviamo a vivere, poiché se la Madonna appare proprio in questo tempo, consegnando ammonimenti e richiami, c’è un motivo.

Come tutte le madri Ella ha un indubbio senso pratico: come qualunque altra mamma, avverte i propri figli di un pericolo, per tempo, ma non con troppo anticipo (altrimenti poi finiscono per dimenticarsene), e soprattutto se il pericolo riguarda direttamente loro e non eventuali altri che venissero dopo di loro.

Ecco perché la Santissima Vergine appare in precisi momenti storici (e come tutte le donne è così attenta alle date): perché ogni volta si rivolge alla generazione direttamente interessata agli avvenimenti che si stanno per svolgere, perché questi accadranno a quei figli, non ad altri prima o dopo di loro.

Così ha fatto in ogni apparizione della storia e così ha fatto anche a Fatima: ha ammonito innanzitutto quella generazione che avrebbe potuto evitare la seconda guerra mondiale, illustrando poi le conseguenze future alla mancata messa in pratica delle sue richieste (per eventuali approfondimenti sul modus operandi della Madre Celeste nelle sue apparizioni si legga L’ora della Donna).

Ecco perché, visto che le apparizioni di Maria in terra si sono moltiplicate in quest’ultimo secolo intensificandosi decisamente (sia in frequenza che in lunghezza di tempo, oltreché in intensità di richiamo) a partire dagli anni ’80 del novecento, ritengo personalmente che i suoi appelli siano rivolti proprio alla mia generazione, e perché penso che proprio la mia generazione sarà testimone degli avvenimenti a cui la Madonna sta preparando i suoi figli (e dicendo questo, scusate, ma io una toccatina me la do).

Lo so cosa state pensando adesso: “Ecco: tutto ‘sto pistolotto per poi parlare ancora una volta di Medjugorje…”.

E invece no cari i miei quattro lettori: anche se quelle di Maria in Bosnia-Erzegovina sono in effetti le prime è più celebri apparizioni dell’ultimo mezzo secolo (sono infatti incominciate nel 1981) ne ho già parlato in La verità, vi prego, su Medjugorje, dove con toni giocosi e surreali ho cercato di sottolineare come, al di là di quello che sarà il giudizio della Chiesa (che per ora è ancora sospeso), la veridicità o meno di queste apparizioni si affermerà da sola se e quando si realizzeranno i segreti che la Regina della Pace ha consegnato ai veggenti.

E no: non mi riferisco nemmeno alle altre tre grandi apparizioni di fine novecento (che magari affronteremo prossimamente): quelle di San Nicolàs (1983), quelle di El Cajas (1988) e quelle di Itapiranga (1994), i cui contenuti, similmente a quelli di Medjugorje, riguardano il tribolato futuro prossimo dell’umanità (tra l’altro mentre per El Cajas il giudizio della Chiesa è ancora sospeso, le altre due hanno invece ricevuto il riconoscimento del vescovo locale).

Niente di tutto questo, tutta la premessa fatta fino ad ora serviva per introdurre in maniera adeguata i contenuti di un’altra serie di apparizioni mariane, incominciate sempre in quei fatidici anni ottanta del secolo scorso (un 29 settembre del 1987 per la precisione), le quali hanno per oggetto un fortissimo richiamo Eucaristico e che sono contraddistinte da un carattere marcatamente profetico: le apparizioni di Nostra Signora Regina della Pace ad Anguera, in Brasile.

Qui Maria Santissima appare per riunire intorno a sé tutti i suoi figli di buona volontà e, come dice lei stessa nel primissimo messaggio del 1987, «per vincere insieme un grande male che può abbattersi sul mondo».

A questo scopo rivolge un urgente appello alla preghiera perseverante (in particolare del Rosario) ed un ritorno ad una fervente devozione Eucaristica, richiedendo «la conversione di tutti il più velocemente possibile».

Nulla di nuovo sotto il sole, si sarebbe portati a sentenziare, se non fosse che ad Anguera, la Madonna stessa ha dichiarato che il Signore l’ha mandata non per compiere miracoli, ma con lo specifico scopo di fare rivelazioni sul futuro dell’umanità come mai in nessun’altra apparizione della storia.

Un carisma profetico che ne contraddistingue ogni messaggio dato e che nel tempo ha già più volte dato quantomeno prova di attendibilità: sono tantissime le profezie date ad Anguera e realizzatesi fino ad ora, di cui una novantina sono state raccolte persino in un libro.

Ne riporto qui due ad esempio per tutte le altre e che, personalmente, mi hanno colpito di più.

La prima si riferisce alla catastrofe dell’11 settembre con la distruzione delle Torri Gemelle, che ha inaugurato quella campagna globale di guerra al terrore che ancora oggi dissemina conflitti in mezzo mondo.

Ebbene il primo gennaio del 2001 la Madonna avvertiva che «in quest’anno molti piangeranno perché un grande tesoro sarà tolto di mezzo a voi» riferendosi alla pace che, come confermò l’anno successivo «è il grande tesoro perduto dall’umanità a causa di coloro che vivono senza Dio e nell’odio», rincalzando: “La profezia che vi ho annunciato lo scorso anno si è realizzata con il triste e doloroso evento negli Stati Uniti. Pregate molto, perché tutto questo causerà ancora grandi danni all’umanità. Da secoli vengo nel mondo per chiamare gli uomini alla conversione, ma essi preferiscono la guerra, la morte e il disamore” (1 gennaio 2002).

La seconda profezia, invece, riguarda quello che sarebbe stato il pontificato dell’attuale Papa Emerito, Benedetto XVI: la Regina della Pace nel messaggio del 19 aprile del 2005, già metteva in avviso l’orbe cattolico raccomandando di pregare per il nuovo successore di Pietro, poiché «con lui la Chiesa avanzerà, ma sarà perseguitata dai nemici. Il Santo Padre sperimenterà il Calvario, perché molte delle sue posizioni andranno a contrastare i nemici della Chiesa», preannunziandone poi, il 24 giugno dello stesso anno, le future dimissioni in questi termini: “La pietra della pietra sarà spezzata” ed aggiungendo un particolare allora inintellegibile: “Un uccello del palazzo andrà ad abitare in un altro nido”.

Questo giusto per rendere l’idea della marca di queste apparizioni, che essendo ancora in corso non hanno potuto avere il riconoscimento ufficiale, ma che sono sotto il discernimento di una commissione diocesiana preposta e del vescovo locale, il quale ha presenziato le celebrazioni delle apparizioni nel “Santuario” di Nostra Signora di Anguera dando più volte prova di stima nei confronti del veggente Pedro Regis.

Come detto, Maria Santissima nei suoi messaggi mette in continuazione al centro Gesù Eucaristico, invitando alla preghiera, alla conversione, alla penitenza, all’assiduità nella frequenza della Parola e dei Sacramenti, con una veemenza tale che lei stessa (e non senza una sottile vena autoironica) ammette di essere «la Madre che ripete la stessa canzone: volgetevi a Mio Figlio Gesù».

E con la medesima determinazione ammonisce i suoi figli sugli eventi che incombono, illustrando, un tassello alla volta, i tempi oscuri in cui l’umanità si troverà e già si trova a vivere, come quando ha avvertito della pandemia di perversione da cui oggi siamo travolti: “Gli uomini hanno abbracciato ogni sorta di immoralità e hanno sfidato il Creatore. Sappiate, voi tutti, che la giustizia del Signore verrà. Gli angeli di Sodoma verranno sulla terra e guai a coloro che vivono nell’immoralità e nella disobbedienza al Signore” (4 agosto 2007).

Oppure come in quel messaggio in cui, in tempi assolutamente non sospetti, ha messo in guardia dalla nefasta opera di persuasione che un particolare personaggio avrebbe avuto all’interno della gerarchia vaticana, facendo perfino nome e cognome: Walter Kasper: per causa sua molti moriranno. I prescelti per difendere la verità la negheranno” (3 settembre 2005).

E so che qui molti storceranno il naso dicendo che non è nello stile della Madre Celeste accusare così apertamente una singola persona.

Ammesso e non concesso (chi può dire quale debba essere lo “stile” che la Madre di Dio deve tenere?), è innegabile che Nostra Signora c’abbia preso: basta andare a leggere qualche prodotto della teologia Kasperiana per togliersi il dubbio.

E poi scusate, ma torniamo sempre lì: se una mamma qualunque vede che uno dei suoi figli, con la sua influenza, mette in gravissimo pericolo molti altri suoi fratelli, vuoi che non metta in guardia questi ultimi additando chiaramente quel figlio cosicché essi si tengano alla larga da lui? In questo modo non farebbe del bene al figlio perverso innanzitutto, mettendolo nella situazione di chiedersi come mai i suoi fratelli lo evitino accuratamente?

Che forse non è mai successo che un genitore abbia denunciato e fatto arrestare il proprio figlio perduto su una cattiva strada? E non è segno questo di un amore vero nei confronti proprio di quel figlio in particolare, oltreché per la salute dei suoi eventuali fratelli?

Comunque.

Gli appelli della Madre Celeste, ad Anguera, si sono moltiplicati negli anni, circostanziando sempre di più i contenuti, sia in ordine di argomento, che in ordine di tempo, e precisamente di questo tempo.

Tanto che dall’anno scorso i suoi richiami hanno iniziato ad essere davvero impellenti e specifici: “Vivete nel tempo dei dolori. Gravi conflitti si diffonderanno in varie nazioni. Il terrore sarà presente anche nel vostro Brasile. Pregate, pregate, pregate” (5 gennaio 2016), e «Quando vi chiedo di pregare, dovete capire che si tratta di una necessità urgente», ha precisato la Santissima Vergine nel 2001.

“Il possesso di un’arma potente da parte degli uomini del terrore causerà grande preoccupazione agli uomini. State attenti. Vivete nel tempo dei grandi conflitti” (8 gennaio 2016), ammonendo poi che «quando l’umano parla più forte del Divino, il demonio vince. (…) Soffro per quello che vi attende. Un esercito sarà sorpreso. La morte verrà dalle profondità» (9 gennaio 2016).

“Molti avvenimenti nell’umanità portano gli uomini a pensare che Dio li ha abbandonati, ma Dio non abbandona i Suoi Figli. (…) L’umanità berrà ancora il calice amaro della sofferenza. La ribellione degli uomini contro il Creatore attirerà Grandi Castighi (22 gennaio 2016), ma «Quando tutto sembrerà perduto, il Signore agirà e l’umanità sarà purificata. Saranno tre giorni di calvario e dopo verranno Nuovi Cieli e Nuova Terra» (25 marzo 2016).

E fin qui tutto ok (insomma, per dire: i tre giorni di calvario ricordano tanto le profezie sui tre giorni di buio, ma di questo magari ne parleremo in un’altra occasione), poiché Maria parla ancora al futuro, benché prossimo.

Poi però c’è stata una specie di cambio di registro, perché il 9 aprile 2016 ha sganciato la bombetta: I Tempi da Me predetti in passato sono arrivati. Siate forti. Non indietreggiate. Cercate forza nelle Parole del Mio Gesù e nell’Eucaristia. Vedrete ancora orrori sulla Terra, ma coloro che rimarranno fedeli al Vero Magistero della Chiesa saranno salvi”.

Da quel momento ha iniziato a infilare una serie di ammonimenti sempre più d’attualità, alternando predizioni particolari (tipo quella del 10 maggio 2016, quando ha detto che «la sofferenza arriverà a Torino e gli uomini e donne di fede piangeranno e si lamenteranno» (al che, lo confesso, ho pensato subito alla Sacra Sindone) a frasi di consolazione, definendo sempre più specificamente i pericoli che lambiscono questa generazione, indicando però ad un tempo anche i rimedi per fronteggiarli: “I vostri nomi sono già incisi nel mio Cuore Immacolato e ciascuno riceverà la ricompensa per le opere realizzate a favore dei Miei Piani. Ecco il tempo del Grande Combattimento: Confessione, Eucarestia, Sacra Scrittura, Santo Rosario e fedeltà al Vero Magistero della Chiesa, ecco le armi per questo grande combattimento. Avanti senza paura” (28 maggio 2016).

In pieno Giubileo della Misericordia ha tweettato: “Non potete soffocare la Verità a costo di una falsa carità. Non c’è vera carità senza obbedienza alla Verità. L’umanità vivrà l’angoscia di un condannato perché gli uomini si stanno ponendo al posto del Creatore. Arriverà il giorno in cui la Fede sarà presente in pochi cuori. Il demonio avanzerà e causerà un grande danno spirituale nella vita di coloro che vivono nei dubbi e nelle incertezze” (2 luglio 2016); così, tanto per essere chiari, eh…

Quindi ha iniziato a battere il martello sui sommovimenti interni alla Chiesa, manifestando una particolare apprensione per le sorti di quella Sposa di Cristo di cui è pur sempre Madre e Maestra: “Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Camminate verso un futuro doloroso. Molte novità sorgeranno nella casa di Dio, ma non porteranno il popolo di Dio alla verità” (12 agosto 2016), quando una ventina di giorni prima aveva annunciato che «l’uccello nero si diffonderà per tutto il mondo e dove passerà lascerà grande distruzione» (28 luglio 2016), e subito ha riproposto la cura contro ogni male, ricordando che «la vostra vittoria è nell’Eucaristia. L’Eucaristia è il più grande tesoro della Chiesa del mio Gesù. Il mio Gesù viene al Padre ma rimane con voi nell’Eucaristia con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Questa è la verità che deve sempre essere difesa e mai essere negata. Questo è il tempo dei dolori per i miei poveri figli. Camminate verso un futuro di grandi persecuzioni. I nemici agiranno contro la Chiesa del mio Gesù e grandi saranno gli attacchi contro l’Eucaristia. Una proposta sarà fatta dai nemici, ma la verità del mio Gesù non può essere cambiata» (15 agosto 2016).

Emblematico il messaggio del 31 agosto 2016, in cui ha ribadito i motivi alla base delle stesse apparizioni di Anguera: “Vivete in un tempo di grandi confusioni spirituali. Il Signore mi ha mandato per parlarvi  e rivelarvi le cose che verranno. Gli eventi futuri che vi ho annunciato qui, accadranno. Piegate le vostre ginocchia in preghiera, perché solo così  potrete sopportare il peso delle prove che arriveranno. Io sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che viene per voi. State attenti. Ciò che il Signore Mi ha permesso di rivelarvi qui, mai l’ho rivelato in alcun altro luogo. Non perdetevi d’animo. Ho bisogno della vostra coraggiosa testimonianza pubblica. Siate giusti. Sarete perseguitati per difendere la verità. Giorni difficili verranno per i giusti, ma dopo il dolore arriverà la vittoria. Avanti”, spiegando poi che «l’umanità cammina verso le tenebre della cecità spirituale. Tempi verranno in cui la verità sarà abbandonata e gli uomini abbracceranno falsi insegnamenti» (15 settembre 2016) e siccome le realtà spirituali anticipano e sono all’origine di ripercussioni materiali, di conseguenza «l’umanità cammina sulla via dell’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le loro stesse mani» (01 ottobre 2016).

But don’t panic, perché «nella Grande e Finale Tribolazione gli Angeli del Signore vi guideranno e nessun male vi accadrà» (19/10/2016), anche se «in quel Grande Giorno si salveranno solo coloro che saranno rimasti fedeli. Molti si pentiranno della vita vissuta senza la Grazia di Dio, ma per molti sarà tardi» ergo «pentitevi» (25 ottobre 2016).

E nel caso il concetto non fosse abbastanza chiaro, la Madonna (alla facciazza di coloro che la vorrebbero zittita) ha inanellato un filotto di mòniti che fanno male come ceffoni in faccia, in un crescendo tale che sembra quasi stia commentando la cronaca ecclesiale in real time e di contenuti così omogenei che se ne può fare un discorso unico, che copre l’arco dell’ultimo quadrimestre, diciamo a cominciare da quel famigerato inizio di novembre che ha visto la statua dell’eresiarca entrare in Vaticano: «La Chiesa cammina verso il Calvario» (2/11/2016) perciò «siate zelanti per la Divina Presenza di Gesù nell’Eucaristia. Camminate verso un futuro di disprezzo per il Sacro. Giorni verranno in cui l’altare resterà senza il prezioso alimento. La Chiesa del Mio Gesù sarà perseguitata e i nemici agiranno con grande furia» (5/11/2016) «Le tenebre del demonio penetreranno nella Casa di Dio e ci sarà grande confusione spirituale (…) L’umanità cammina verso un Grande Abisso Spirituale» (15/11/2016) «Una grande guerra ci sarà e i soldati indosseranno l’abito talare» (23/11/2016) «Dal Palazzo verrà una notizia che scuoterà la fede dei credenti, ma non indietreggiate. La Risposta del Signore verrà» (26/11/2016) infatti «Camminate verso un tempo difficile e ci sarà una grande confusione ovunque. Soffro a causa delle vostre sofferenze, ma guai a coloro che causano confusione nella casa di Dio. Guai a coloro che negano la Verità del Mio Gesù. (…) Ascoltate il Vero Magistero della Chiesa. Restate con Gesù. Nella Grande Guerra tra la Vera e la Falsa Chiesa, la Vittoria Finale sarà di Gesù dei Suoi Eletti» (3/12/2016) «La Chiesa, assumendo la missione affidatale da Mio Figlio Gesù, deve annunciare e difendere la verità. Negli insegnamenti di Gesù non c’è mezza verità. Quando vi è una mezza verità, non vi è la Presenza di Gesù» (10/12/2016).

A questo punto tiriamo un attimo il fiato prima dello sprint finale, poiché in questo periodo si era giusto nei giorni successivi alla pubblicazione dei tanto discussi dubia, quando ancora non si poteva prevedere il casino che sarebbe successo nell’Ordine di Malta e la Madonna ha rilanciato sul piatto: «Ecco che sono arrivati i tempi da Me predetti. Questo è il tempo della grande battaglia tra il bene e il male (…) Il demonio causerà confusione sempre maggiore, ma la vittoria sarà di Mio Figlio Gesù» (17/12/2016) «Dal Palazzo verrà la vendetta ed i giusti porteranno una croce pesante» (20/12/2016) poiché «Il fumo del demonio è entrato nella casa di Dio, causando cecità spirituale in molti consacrati. Non dimenticatevi, gli insegnamenti di Mio Figlio Gesù sulla difesa della fede sono chiari: Si quando è Si e No quando è No. Quello che viene in più è mezza verità, che è opera del demonio (…) La Chiesa del Mio Gesù sperimenterà grande prova, ma alla fine sarà vittoriosa. Pregate affinché Essa ritorni ad essere come Gesù la affidò a Pietro. State attenti. Come vi dissi in passato, il grande piano del demonio è quello di distruggere tutta la verità insegnata sull’Eucaristia e sulla vita consacrata» (27/12/2016) «Il seme del male crescerà, ma sarà tagliato dagli Angeli del Signore, poiché nella vigna del Signore non c’è posto per i frutti che nascono dal seme di cattiva qualità. Confidate nel Signore: Lui ha tutto sotto controllo e quelli che rimarranno fedeli sperimenteranno la vittoria. Rimanete con Gesù. Amate e difendete la verità. Coraggio. Annunciate a tutti la Verità del Mio Gesù: il silenzio dei giusti fortifica i nemici di Dio» (30/12/2016) «Una grande tempesta arriverà e la Grande Nave sarà colpita. (…) Verranno giorni in cui i difensori della fede saranno trattati come nemici. Pregate. Solo con la forza della preghiera potete vincere il demonio. I lupi travestiti da agnelli causeranno grande sofferenza ai Prescelti da Dio. Non perdetevi d’animo. Rimanete fermi nel cammino che vi ho indicato. Tutto ciò che è falso cadrà a terra. Per la perseveranza di un piccolo gregge la Chiesa del mio Gesù conserverà la fede. Avanti senza paura» (1/1/2017) «Vivete nel tempo della grande confusione spirituale, però il peggio deve ancora venire. Ci sarà grande discordia nella casa di Dio. La guerra tra la vera Chiesa del mio Gesù e la falsa Chiesa, separerà i miei poveri figli» (3/1/2017) «La Grande Nave sarà scossa da venti contrari, ma sarà salvata dalla Luce della Verità» (10/01/2017) ma «Non dimenticatevi: in tutto Dio al primo posto. Niente e nessuno sta sopra a Dio. State attenti. Molte verità di fede verranno dimenticate e i miei poveri figli cammineranno come ciechi che guidano altri ciechi» (13/1/2017) ciò nonostante «Gesù vi aspetta nell’Eucaristia: andate al Suo incontro (perché) arriverà il giorno in cui molti cercheranno il prezioso alimento e non lo troveranno» (14/1/2017) «I miei poveri figli incontreranno un grande ostacolo, perché tanti prescelti per difendere la verità saranno a servizio del nemico (…) Restate sempre con la verità. Nel cammino della santità e della salvezza non ci sono dubbi. I dubbi e le incertezze sono interferenze del nemico di Dio» (15/1/2017) per questo «Valorizzate la presenza del mio Gesù nell’Eucaristia. Non riceveteLo nel peccato. Non offendete il Mio Gesù che già è afflitto a causa delle comunioni sacrileghe (…) Il grande piano del demonio è quello di far credere agli uomini che la presenza di Gesù nell’Eucaristia sia solo un fatto simbolico. Fate attenzione. Restate con il Vero Magistero della Chiesa. Vedrete ancora orrori sulla Terra. Il Sacro sarà gettato ed i nemici di Dio ne gioiranno» (17/1/2017) infatti «Gli uomini orgogliosi tenteranno di cambiare le Verità di Dio, ma queste Verità sono già impresse nel cuore dei Prescelti di Dio e non saranno mai cancellate» (28/01/2017) tuttavia «Camminate verso un futuro in cui molti agiranno come Giuda e saranno ricordati come traditori della fede. Mio Figlio Gesù ha bisogno di uomini con il coraggio di Giovanni Battista per essere difensori della verità. Giovanni è morto per difendere la verità insegnata da Mio Figlio Gesù. La sua voce annunciava ovunque Gesù e i suoi insegnamenti. Giovanni ha denunciato il peccato e fu vittima di quelli che volevano una mezza verità. Molti prescelti per difendere la verità la negheranno e si perderanno eternamente. Io sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che vi attende. I traditori della fede agiranno contro i Veri Insegnamenti del Mio Gesù. Agiranno contro il Mistero della Fede e trascineranno nell’errore un grande numero dei Miei poveri figli. Piegate le vostre ginocchia in preghiera. Amate e difendete la verità. Non tiratevi indietro. Il silenzio dei giusti fortifica i nemici di Dio» (30/01/2017) anche se «Coloro che amano la verità saranno perseguitati e messi a tacere» (04/02/2017) giacché «I cattivi pastori agiranno senza pietà e i veri difensori della fede saranno disprezzati. Annunciate Gesù e non permettete che il demonio vinca. Dopo tutta la tribolazione, la Chiesa del Mio Gesù tornerà ad essere come Gesù l’ha affidata a Pietro. La falsa chiesa spargerà i suoi errori e contaminerà molti, ma la Grazia del Mio Signore sarà con la Sua Vera Chiesa e Lei sarà vittoriosa» (07/02/2017).

Che dire: tanta roba!

Talmente tanta che verrebbe da pensare che una cosa così non può essere vera. Alcuni potrebbero liquidare il tutto squalificando le apparizioni di Nostra Signora di Anguera affermando che i messaggi sono scritti a tavolino, seguendo l’andazzo dei tempi e tirando a indovinare.

Certo: lo scetticismo è legittimo, in alcuni casi è perfino doveroso dubitare, tuttavia anche in questo caso specifico viene in soccorso agli ignorantotti creduloni come il sottoscritto il semplice buon senso, perché come per le apparizioni di Medjugorje, di San Nicolàs, di El Cajas ed in fondo anche di Fatima, pure qui ci sono profezie e segreti ancora da realizzare, cose che saranno il discrimine ragionevolmente certo sulla credibilità dell’origine celeste di questo evento straordinario.

Un esempio per tutti? Eccola qua, l’ultima sparata della Madonna in ordine di tempo: “Un uomo orgoglioso ordinerà la modifica della Professione di Fede e le sue azioni compiaceranno gli uomini perversi. Sarà una grande offesa al mio figlio Gesù. Soffro per quello che vi attende. Pregate. Pregate. Pregate” (31/01/2017).

Perché davanti all’eventuale avverarsi di questa predizione, ritengo che non si potrà non ritenere per vere le “lettere” di questa Madonna “postina” senza disporsi nel ruolo dell’incredulo ad oltranza, finendo poi per cadere in quell’ignava parte descritta da Maria Santissima proprio nel messaggio dato a Pedro Regis l’altro ieri:

“Cari figli, testimoniate Gesù davanti agli uomini e sarete grandi agli Occhi del Padre. Verrà il giorno in cui molti ferventi nella fede saranno ingannati e portati fuori strada. I falsi insegnamenti porteranno gli uomini a dubitare dei dogmi e ci sarà una grande crisi di fede. Molti scelti per difendere la Verità agiranno come Pilato: vedranno le ingiustizie commesse contro Mio Figlio Gesù e, per paura di perdere ciò che è passeggero, si laveranno le mani. I traditori della fede si uniranno e cambieranno molte verità. Soffro per quello che viene per voi. Piegate le ginocchia in preghiera. Ora è il tempo dei dolori per i giusti. Amate e difendete la Verità. Non dimenticate gli insegnamenti del passato, perché vi permetteranno di camminare nella Verità. Coraggio. Restate con Gesù. CercateLo sempre nell’Eucaristia e lasciatevi condurre da Lui per mezzo del Suo Vangelo”.

To be continued…

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Storie

Rumors

E se fosse che Benedetto XVI, in quell’ormai lontano 2011, ebbe un’esperienza mistica che gli rivelò che, al verificarsi di una determinata circostanza, avrebbe dovuto abdicare al ministero attivo per ritirarsi in contemplazione ad interim?

E se fosse che Benedetto XVI, nei giorni subito precedenti quell’ormai famoso 11 febbraio, riconobbe, nel verificarsi di un determinato evento, il segnale ricevuto per rendere pubblica la sua dimissione dal ministero attivo, e quindi, in devota obbedienza ad un ordine superiore, sfoderò quel fantomatico annuncio tenuto già pronto nel cassetto per tanto tempo?

E se fosse (e qui sfioriamo il delirio) che quel particolare evento dato come segno a Benedetto XVI fu un tentativo di definitiva “estromissione” attraverso un calice mortalmente amaro che avrebbe dovuto consumare durante una celebrazione Eucaristica?

E se fosse che in quella specifica contingenza egli fu avvertito di non accostarsi a quel calice amarissimo, e che riconobbe proprio in quella circostanza di scampato pericolo il segnale convenuto per la propria abdicazione al regno attivo?

Certo non sarà così, però se fosse si spiegherebbe tra l’altro come mai egli aveva già pronte da lungo tempo le proprie dimissioni, ma che per darne esecuzione attese il “momento propizio”.
Gesto, questo, che essendo stato comunque preso in piena libertà e coscienza realmente davanti a Dio, non ne causerebbe l’invalidità.

E se fosse, allora si comprenderebbe meglio il perché egli, pur abdicando al regno attivo, sia rimasto a tutti gli effetti pontefice, e potrebbe anche essere che il suo ritiro «nel deserto, verso il proprio rifugio» potrebbe non essere definitivo, ma allo scadere di un determinato periodo (diciamo: «per un tempo, due tempi e la metà di un tempo, lontano dal serpente») potrebbe ripresentarsi per giocare ancora un ruolo attivo in questa storia.

Essì, lo so cosa state pensando: risibili e surreali vaneggiamenti. Concesso.

Ma se fosse?

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