Cronache

Granbiscotto

Massì: un complottone veloce-veloce di fine estate.

Visto che ormai lo stato di pre-morte della Clinton è palese, è scattato il toto-candidato: alcuni dicono che a prenderne il posto sarà Sanders (convinto forse ai tempi a farsi da parte proprio nell’attesa di rientrare in gioco in un secondo momento), altri dicono il suo vice Tim Kaine (che, giusto per rimanere in famiglia, è un amicone del figlio di Soros).

Intanto l’idea della polmonite è perfetta: abbastanza grave da giustificare una drastica riduzione dei prossimi impegni di campagna elettorale per la candidata dei democratici, ma comunque un male non così drammatico da rendere definitivamente non-idonea la Clinton per la presidenza.

Così può restare in corsa, cosa che ha tutta l’intenzione di fare, tanto che ha già cominciato a mettere le mani avanti nel caso di un’eventuale sconfitta al cospetto del candidato avversario: la Russia interferisce nelle elezioni americane.

Ma non solo, già iniziano a circolare dichiarazioni che la Clinton starebbe male perché avvelenata da Putin o da Trump (tertium non datur).

E proprio oggi Obama si è sperticato a favore della supposta sua succeditrice alla presidenza, dando, come da consolidato copione, addosso a Trump e paragonando, tra le altre cose, Putin a Saddam Hussein (che sia un velato avvertimento? Dato che pochi giorni fa il suo autista di fiducia è morto in un insolito incidente stradale…).

D’altronde ci sta che lui si senta col sedere al caldo, perché visto come stanno le cose, un suo eventuale, del tutto straordinario terzo mandato si profila sempre più probabile all’orizzonte: gli basta che uno dei due candidati sparisca dalla circolazione in tempo utile per bloccare le elezioni (magari preferibilmente in pretestuose circostanze di sospetta ingerenza russa), quindi dichiarare la legge marziale e rimanere così ancorato al cadreghino della white house giusto il tempo di dare coronamento alla sua illuminata presidenza da “Nobel per la pace” con un’ultima (letteralmente) guerra alla Russia.

E nel caso qualcuno abbia qualcosa in contrario, ha già bella che pronta un forza di polizia privata di almeno 120.000 uomini superarmati che risponde direttamente a lui e distribuita su tutto il territorio dell’Unione, visto che già da tempo ha fatto militarizzare tutte le agenzie federali del paese (ente del servizio metereologico compreso).

Non è escluso che proprio questo fosse il piano fin dall’inizio, il che spiegherebbe tra l’altro l’accanimento con cui viene mantenuta in corsa una Clinton con “i giorni contati”.

Vabbé: staremo a vedere.
In ogni caso avremo qualcosa da raccontare ai nostri nipoti.
O forse no…

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