Cronache

Coniugazione al futuro prossimo

E poi, mentre scorri ozioso il notiziario di facebook finisci per scoprire che gira nelle scuole medie e superiori italiane questo libro che si intitola: “La nuova Costituzione spiegata ai ragazzi”.

Vabbé, ti dici, e vai avanti a scorrere col dito i post degli fbamici.

Poi però ti si accende finalmente il cervello, così ti fermi, torni un po’ indietro e rileggi quel titolo con attenzione: “La NUOVA Costituzione spiegata ai ragazzi”.

Maccome la NUOVA?!?

Ma che è già cambiata?

A quanto ne sapevo io è vero che la riforma aveva di fatto concluso il suo iter parlamentare, ma poiché era passata senza una maggioranza assoluta, come previsto proprio dalla Costituzione (quella “vecchia”), toccava andare al referendum confermativo (quello che si terrà ad ottobre) per vedere la fine che farà.

Allora la prima cosa che ti passa per la testa è che si tratti di una bufala (ne girano talmente tante in rete), perciò approfondisci e trovi invece immediatamente conferma che tutta la faccenda è tristemente vera: è un testo venduto nelle scuole giunto nientemeno che alla terza edizione.

Pazzesco: ma che davéro-davéro?

Incredulo approfondisci ulteriormente, così scopri che in effetti nel libro sono riportate delle tavole di confronto che servono ad esplicare come la costituzione cambierebbe nel caso di approvazione referendaria della riforma.

Ah ecco: allora è tutta un’altra cosa (ti dici cercando di autoconsolarti).

Vabbé, ma allora chissenefrega.

Perciò ricominci a scorrere fb.

Epperò ti rimane nel cervello quel retrogusto agroamarognolo, e l’ombra di un pensiero lontano ti si ripropone sordo, come il tentativo di rigurgito di un’impepata di cozze consumata fredda e con i piedi in ammollo: ma non è che invece mi sfugge qualcosa?

Tipo che questi, che ormai ti fanno leggi a colpi di fiducia alla facciaccia del dibattimento democratico, hanno già bella che impacchettata anche questa riforma ad onta di quale che sarà l’esito del referendum?

Che in effetti il boyscout gigliato continua a ripetere che lui si gioca tutto sull’interlocuzione popolare d’autunno prossimo, ma conoscendo il personaggio non è che per caso si sente tranquillo perché in qualche modo ha già blindato il risultato che vuole?

Perché insegnare nelle scuole adesso una costituzione che, almeno in teoria, è ancora tutt’altro che rinnovata, è un po’ come intombare il corpo del nonno mentre sta solo dormendo.

Mah, mi sbaglierò: sarò senz’altro io che ormai vedo gomblotti dappertutto.

In ogni caso resta un fatto: che il titolo del libro è come minimo ingannevole.

Oppure profetico?

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