Cronache

Armi di distrazione di massa

Grasse risate.

Di ritorno dalla partecipazione al Consiglio Europeo (riunitosi da una parte per lisciare una minacciosa Gran Bretagna in procinto di referendare sulla sua permanenza nella UE, e dall’altra per valutare seriamente l’opzione di lasciare che l’enorme massa di “profughi” vomitata dalla Turchia addosso alla Grecia, se la tenga la Grecia, che lì stanno tanto bene) il Kapò non eletto del nostro paese ha sparato la polpetta: fiducia sulle unioni civili.

Evidentemente al cospetto della “Mutti” il nostro boy scout ha ricevuto un chiaro ultimatum: “quest’unione s’ha da fare”, anche a costo di una crisi di governo.

Che tanto poi il gotha bruxelliano vince in ogni caso: se passa la fiducia possono spuntare un’altra voce sulla lista programmatica della loggia europeista, se invece il pupo fiorentino sbraca, gli si tagliano i fili e lo si rimpiazza con uno che ha già dimostrato di essere più capace di fare gli interessi del paese (quello di lingua germanica).

Mettiamoci pure il cuore in pace che tanto al voto non ci andremo (forse più): lo hanno già allertato il sostituto di Fonzie, è una minestra che si sta riscaldando a bordo campo, pronto per venire giù dai Monti come un loacker (visto che trattasi dell’ennesimo “biscotto” di matrice teutonica).

Ed i media tutti acclamano contenti, peraltro, sperticandosi in raccolte di firme patinate e canzonacce da osteria televisiva. Proprio come oltreoceano, d’altronde, dove il mainstream dell’informazione fa cordata per blandire i burinotti yankee: Russia brutta, Putin male; America buona, Obama santosubito.

Li stanno formattando in vista del momento in cui arabi ed ottomani attraverseranno armati i confini del “paese che non c’é” (il kurdistan siriano n.d.r), in maniera che non appena quel cattivone dello zar opporrà la sua linea difensiva, i visi pallidi potranno finalmente gridare all’oltraggio e coattare tutti i loro servi NATOniani all’offensiva.

Così finalmente il no-bel dimissionario potrà dare definitivo compimento al suo slogan elettorale: WorldWideWar? Yes, we can!

E i borsaioli internazionali intanto che fanno? Loro che c’hanno la vista d’elfo e campano guardando due giorni nel futuro investono massicciamente nell’aurifero, il bene rifugio sempre buono per ogni (mala)stagione.

Brutto segno: meglio far scorta di kleenex, pregando che le prossime venture lacrime amare di noi povere masse distratte non diventino poi subito come quelle della Madonnina di Civitavecchia.

Lacrime di sangue.

Standard

One thought on “Armi di distrazione di massa

  1. Pingback: Armi di distrazione di massa – l'ovvio e l'evidente

I commenti sono chiusi.