Cronache

Qual gaio mondo

Dunque: ricapitolando.

In Grecia ormai ci si pesta alla grande. In Portogallo, non ancora: per adesso si scende solo in piazza.

Intanto la “Mutti” fa e disfa come le pare: chiude le sue frontiere, ma fa tenere aperte quelle degli altri, annovera l’Anatolia nell’Ue (che se era dal 1962 che aspettava fuori un motivo c’era, no?), salva la sua banca nazionale, ma obbliga quelle straniere a cavarsela da sole, e poi così, con nonchalance, passa una mancetta da tre miliardi di euro sottobanco al Gran Turco perché non ci scarichi addosso immani secchiate di “profughi”, ma tranquilli, lo fa coi soldi dell’Europa (quell’altra: quella degli stati che non parlano tedesco).

In compenso oltreoceano c’é un presidente che dopo averne combinate di tutti i colori (dell’arcobaleno) ha evidentemente intenzione di far coincidere la fine del suo mandato con la fine di ogni cosa, e così gioca a Risiko sul tabellone degli altri (tanto a lui che gli frega: il Nobel per la pace già ce l’ha).

E mentre l’islam firmato CIA ammazza un po’ ovunque lungo il Mediterraneo (con l’ambizione di attraversarlo presto), in casa nostra il terzo presidente del consiglio non eletto ha molto chiare le priorità di governo per il bene del paese: una legge che sacramenti la sodomia e promuova la creazione di orfani su commissione.

Siccome poi questo “non è un paese per vecchi” ci sta tutta una bella riforma delle pensioni che vada ad affamare le vedove, visto che a defraudare il salario degli onesti lavoratori già ci hanno pensato le menti illuminate di Bruxelles, mentre per continuare a spargere sangue innocente ora c’è pure la scusa della zanzara con lo Zika (come se l’onusiana “genitura pianificata” non bastasse).

Ecco: così l’album delle figurine dei peccati che gridano vendetta al Cielo è completo, e possiamo dedicarci a quello dei Cucciolotti.

In attesa (o nella speranza?) che il Cielo risponda.

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