Storie

Mortuis ad morituri

Colpito a morte da una pallottola stramazzò al suolo: ora la guerra era un accadimento che non lo riguardava più.

Abbandonato a se stesso, il suo corpo affondò due pollici nella terra ed iniziò con essa la stesura del proprio testamento.

Lasciò alle radici i propri umori perché se ne dissetassero, al muschio i propri indumenti perché li ricoprissero ed alle foglie i propri gas perché li potessero respirare.

Ai vermi lasciò le proprie carni perché se ne cibassero ed ai tarli le proprie ossa perché ne facessero la loro casa.

Non restò di lui che il suo fucile coperto di ruggine come monito all’uomo: perché senza l’alito di Dio rimane solo la polvere.

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