Fede

Il peccato

Giornata faticosa di un autunno precocemente avviato a temperature invernali.

È dal mattino presto che rincorri piccole e grandi scadenze: dall’accompagnamento dei bimbi a scuola, al raggiungimento in orario del posto di lavoro, sul quale sei chiamato a mantenere costante concentrazione e perseverante produttività.

Il consumo cronometrato della breve pausa pranzo ed il secondo round lavorativo, durante il quale, nonostante la palpebra pesante e l’incalzante stanchezza, sei ancora chiamato a mantenere perseverante concentrazione e costante produttività.

Quindi la fuga del rientro a casa, rallentata dall’estenuante traffico ed indurita dall’inclemenza del tempo.

E tra le mura domestiche, assieme alla gioia di ritrovare i tuoi cari, ti sovviene la consapevolezza che la giornata non è ancora mica finita: poiché la famiglia ha le sue esigenze ed il tuo doveroso piacere sta nel farti assorbire da essa le ultime energie fino al momento in cui finalmente i pargoli saranno a letto e l’amata consorte, sfaccendando le stoviglie, ti regalerà finalmente un po’ di tempo per riappropriarti di te stesso.

Così ti prepari un bagno caldo, con l’intenzione di distendere le membra e lavar via la fatica: prepari l’acqua versando sali e bagnoschiuma profumato, poi ti immergi ed assapori la rilassante sensazione di benessere.

Ed è proprio quando ogni fibra del tuo corpo si rilascia piacevolmente che senti quello stimolo tentatore, quell’impellenza indeclinabile: ti scappa la pipì.

Ora: la tazza si trova proprio lì a fianco e basterebbe uscire un attimo per espletare l’urgenza e tornare presto a godersi il confortevole lavacro, ma stai così comodo nella vasca e l’acqua è calda e profumata che quasi, quasi… La fai lì dove sei.
Ma sì, ti dici, e chi mi vede?
E poi, sorridi, che male c’é?

Ecco: questo è il principio del peccato.

In merito alla materia: perché tu sai che quel gesto è lesivo della tua dignità e ti abbruttisce al livello della bestia.

In merito alla piena avvertenza: perché tu sai che le conseguenze di quell’atto ti lasceranno nel puzzo e nello sporco.

In merito al deliberato consenso: perché tu sai che in quel breve istante tutto dipende da un singolo moto della tua libera volontà, unico valico tra ciò che è giusto e l’errore.

Ma spesso, purtroppo, nonostante tutto ci troviamo a sguazzare nella nostra stessa latrina.

E Gesù é colui che attende il tuo richiamo per scendere a sporcarsi nella tua fogna, raschiarti di dosso il tuo liquame, lavarti con l’acqua pura della Sua sorgente, asciugarti con le Sue vesti candide e ricoprirti con panni nuovi, morbidi e profumati.
Ogni singola volta.

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