Paternità

Girinbici

L’altra mattina sono andato in centro per delle commissioni e vista la bella giornata ho deciso di prendere la bici e di portarmi dietro la piccolina, la quale da par suo si godeva l’arietta nel suo seggiolino attaccato al manubrio.

Visto che eravamo in zona l’ho portata al Disney Store a rifarci un po’ gli occhi e lì la piccola miss ha dato spettacolo vero: pareva drogata.

Fattostà che al ritorno, quando per fortuna eravamo vicini a casa, la mia bimba mi si è addormentata nel seggiolino, evidentemente sfiancata dalla performance della mattinata.

Solo che alla poveretta le ciondolava la testolina da tutte le parti, ma d’altronde io non avevo altra alternativa che pedalare il più velocemente possibile per giungere al più presto a casa.

Allora, mosso a compassione di quel piccolo metronomo umano, ho tentato il numero circense: con una mano tenevo il manubrio e con l’altra tenevo la testina della mia bambina dormiente, che appoggiatasi ad essa ha potuto finalmente ronfare tranquilla, ed in tali condizioni abbiamo proseguito fino all’arrivo.

Ecco: questo fatto mi ha dato da pensare a come anche a me, quando sul cammino rimango spossato e finisco per cedere, il Padre mi sorregga con la Sua mano, mentre mi guida sulla strada di casa, finché mi ridesti e riprenda il mio percorso.

E ciò mi riempie di riconoscente confidenza.

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