Vita

In coda con Dio

In ritardo.

Al mattino cincischi nel letto due minuti di più e così ti salta tutta la tabella di marcia: perdi l’orario in cui l’ascensore non lo usa ancora nessuno e quindi non solo devi aspettarlo per un secolo, ma quando infine arriva ci trovi dentro già due condòmini con rispettivi pargoli e pur di non perdere la corsa fai la sardina insieme ai tuoi due eredi, attirandoti lo sguardo torvo degli altri genitori.

Appena arrivi a piano terra scatti come alla partenza dei cento metri piani per raggiungere svelto la macchina ed evitare la coda a quella rotonda che ti costa ogni mattina almeno cinque minuti, ma in compenso trovi la via della scuola invasa dai lavori in corso, perciò per lasciare i bimbi devi produrti in acrobazie di sosta meritevoli di sequestro di patente, veicolo, casa e conto in banca.

Riesci comunque a mollare i figli appena prima della chiusura dei cancelli della scuola, epperò al ritorno scopri di aver preso in pieno il momento esatto in cui tutto il quartiere si sposta per andare al lavoro: tutti come te in macchina, naturalmente, e perciò rimani impantanato in mezzo al traffico.

E mentre sei lì, ingabbiato nel tuo veicolo che si muove a passo d’uomo, ti scopri comunque allegro al pensiero di ritrovarti a vivere come Gesù, mentre nel pancione di Maria anch’egli ciondolava lento verso Betlemme, per farsi censire per conto di Cesare Augusto.

Così come più tardi, mentre sei in coda alla cassa del supermercato, rimani gioiosamente ammaliato al pensiero di condividere col Salvatore il suo medesimo mettersi in fila nella mansueta attesa del suo turno presso il cugino Giovanni, per farsi battezzare.

Infine torni a casa gravato dal peso delle tue borse ricolme e scopri l’ascensore fuori servizio; ciò nonostante, mentre sali a piedi le sei interminabili rampe di scale che ti separano dall’agognato divano, pur sbuffando dalla fatica e con le dita delle mani ormai esangui ed informicolate, non inveisci contro il fato, ma al contrario ringrazi per l’occasione concèssati, per giunta in venerdì di Quaresima, di scalare con Cristo un tratto di Calvario e pensi: che vita da Dio!

Standard